A Novi Ligure, i ricordi di Beppe Levrero

Venerdì 9 ottobre p.v., alle ore 17,30, presso il Museo dei Campionissmi, a Novi Ligure (AL), presentazione del volume di Beppe Levrero, Ricordi di un pittore. Da Bistolfi a Fontana, pubblicato dalla nostra casa editrice.
Il libro raccoglie una serie di ricordi inediti, appuntati da Levrero su quaderni e fogli sparsi nel periodo 1975-1986. Note preziose – integre nella loro freschezza e nella vivacità dell’impressione che riaffiora ed è annotata di getto – emerse nel contesto di una più vasta ricerca in corso sull’archivio privato del grande artista.
Ai “ricordi d’arte”, che documentano un lungo itinerario umano e professionale, iniziato nella Torino degli anni Venti e condiviso con molti tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso, dai “maestri” Bistolfi e Bosìa a Carrà, da Martini a Fontana, il libro unisce alcuni “pensieri sull’arte”, frutto di una profonda riflessione teorica, che Levrero, per tutta la vita, ha affiancato alla “pratica” della pittura.
Alcuni splendidi disegni, scelti dai curatori per documentare un ulteriore aspetto grafico-pittorico del percorso artistico di Levrero, intervallano la lettura.

Beppe Levrero, Neve nel giardino di Bosìa, 1928, olio su tavola

Artista tra i più interessanti e versatili del secolo scorso, Beppe Levrero nasce a Genova nel 1901 e si forma a Torino, con Agostino Bosìa, su incoraggiamento di Leonardo Bistolfi. Inizia a esporre nel 1928 e, a partire dal 1935, è invitato alle maggiori mostre nazionali ed internazionali. Alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 1936 (XX), del 1940 (XXII), del 1942 (XXIII) con mostra personale, del 1950 (XXV), del 1956 (XXVIII). Alle Quadriennali Nazionali d’Arte di Roma del 1931 (I), del 1935 (II), del 1939 (III), del 1951 (VI), del 1955 (VIII). Molto intensa è stata anche l’attività espositiva all’estero (Birmingham, Baltimora, St. Louis, Linz, Buenos Aires, Praga). Si spegne a Novi Ligure nel 1986.

Copertina Claudio Marsilio
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