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	<title>I QUADERNI DI MINERVA &#8211; CITTÀ DEL SILENZIO</title>
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	<description>LA LIBERTÉ COMMENCE OÙ L’IGNORANCE FINIT (VICTOR HUGO)</description>
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	<title>I QUADERNI DI MINERVA &#8211; CITTÀ DEL SILENZIO</title>
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		<title>I Lumi in viaggio. Itinerari nell’odeporica settecentesca</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 07:57:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi che si è tenuta il 21 marzo 2024 a Como, presso l’Università dell’Insubria. I saggi riflettono un approccio multidisciplinare, che rivela la complessità delle intenzioni, delle motivazioni e degli esiti, dei viaggi settecenteschi. Nel Settecento, prende corpo l’idea del viaggio inteso come conoscenza e, insieme, diletto, nello spirito classico del &#8220;miscere utile dulci&#8221;. Inoltre, proprio durante il secolo dei Lumi, la pratica del viaggio diventa una vera e propria arte, che coinvolge figure tra loro molto distanti, ma accomunate da una forte tensione verso la scoperta e il sapere, come Giovanni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi che si è tenuta il 21 marzo 2024 a Como, presso l’Università dell’Insubria. I saggi riflettono un approccio multidisciplinare, che rivela la complessità delle intenzioni, delle motivazioni e degli esiti, dei viaggi settecenteschi. Nel Settecento, prende corpo l’idea del viaggio inteso come conoscenza e, insieme, diletto, nello spirito classico del &#8220;miscere utile dulci&#8221;. Inoltre, proprio durante il secolo dei Lumi, la pratica del viaggio diventa una vera e propria arte, che coinvolge figure tra loro molto distanti, ma accomunate da una forte tensione verso la scoperta e il sapere, come Giovanni Fabbroni, Samuel Romanelli, Pehr Kalm, J.J. Björnståhl, Carlo Amoretti, Filippo Mazzei e Vittorio Alfieri, fino al capitano James Cook, icona dell’avventura (e della tragedia) legata al viaggiare in luoghi estremi.</p>
<p>A cura di Elisa Bianco. Testi di Davide Arecco, Erica Baricci, Paolo L. Bernardini, Elisa Bianco, Pietro Dettamanti, Michele Grondona, Enrico Ricceri, Andrea Sisti</p>
<hr />
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		<title>Dai Medici ai Lorena. Scienze e istituzioni nel Granducato di Toscana (1630-1780)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 07:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con la pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi di Galileo Galilei, nel Granducato di Toscana si aprono nuovi e inediti scenari per il sapere tecnico-scientifico, patrocinato, mediante accorte strategie politiche, dalla dinastia medicea, rappresentata da Ferdinando II e da suo fratello, il Cardinale Leopoldo. Tra XVII e XVIII secolo, Firenze si prepara così a diventare l’epicentro dell’Illuminismo scientifico italiano, l’ambiente dove il galileismo può maturare e svilupparsi, incoraggiando nuove scoperte e invenzioni. Quando poi, nel Settecento, la città arriverà a dialogare con l’Inghilterra newtoniana e la stampa periodica vivrà la sua stagione di gloria, l’età di Galileo e]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la pubblicazione del <em>Dialogo sopra i due massimi sistemi</em> di Galileo Galilei, nel Granducato di Toscana si aprono nuovi e inediti scenari per il sapere tecnico-scientifico, patrocinato, mediante accorte strategie politiche, dalla dinastia medicea, rappresentata da Ferdinando II e da suo fratello, il Cardinale Leopoldo.</p>
<p>Tra XVII e XVIII secolo, Firenze si prepara così a diventare l’epicentro dell’Illuminismo scientifico italiano, l’ambiente dove il galileismo può maturare e svilupparsi, incoraggiando nuove scoperte e invenzioni. Quando poi, nel Settecento, la città arriverà a dialogare con l’Inghilterra newtoniana e la stampa periodica vivrà la sua stagione di gloria, l’età di Galileo e dei Medici continuerà ancora a sviluppare ulteriori frutti, grazie alle fondamentali iniziative promosse dagli Asburgo-Lorena.</p>
<p>Sintetico, efficace e apprezzabile anche dal lettore non specialista, questo libro ripercorre la grande avventura della scienza e della tecnica nella Toscana di età moderna, insistendo, in particolare, sulla circolazione materiale del sapere, sulle pratiche accademiche, sul viaggio erudito e, infine, sulla formazione delle raccolte librarie, fondamentali canali di consolidamento e trasmissione delle nuove idee.</p>
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		<title>Scrivere di guerra. Storie, tecniche, cultura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 10:29:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In pieno conflitto russo-ucraino e arabo-israeliano, il forte protagonismo che ha assunto il “discorso sulla guerra” nei vari ambiti della comunicazione, anche letteraria, esige una riflessione storiografica che ne indaghi il significato e ne approfondisca le principali declinazioni attraverso luoghi, epoche e contesti differenti. Non va dimenticato che attività e pratiche di natura bellica furono, per tutta l’età moderna, qualcosa di consueto, abituale, quasi connaturato alla vita stessa dell’Europa, e a questa drammatica familiarità venne opposta un’effettiva “cultura della pace” solo lentamente e tardivamente, nel Settecento illuminista. Il volume affronta il tema attraverso un approccio interdisciplinare che, nel definire in]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In pieno conflitto russo-ucraino e arabo-israeliano, il forte protagonismo che ha assunto il “discorso sulla guerra” nei vari ambiti della comunicazione, anche letteraria, esige una riflessione storiografica che ne indaghi il significato e ne approfondisca le principali declinazioni attraverso luoghi, epoche e contesti differenti. Non va dimenticato che attività e pratiche di natura bellica furono, per tutta l’età moderna, qualcosa di consueto, abituale, quasi connaturato alla vita stessa dell’Europa, e a questa drammatica familiarità venne opposta un’effettiva “cultura della pace” solo lentamente e tardivamente, nel Settecento illuminista. Il volume affronta il tema attraverso un approccio interdisciplinare che, nel definire in termini generali la presenza della guerra in ambito europeo, tra XVI e XIX secolo, assume, quale specifico oggetto di studio, il nesso guerra-cultura, che pure, nella storia, ha avuto una sua fruttuosa e peculiare voce.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Genova, Firenze, Londra. Viaggiatori italiani in Inghilterra, tra Seicento e Settecento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 07:43:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[…] pare evidente il profondo nesso storico fra la storia del viaggio e l’anglomania: ancora per tutto il Settecento, al di là delle differenze politico-confessionali e socio-istituzionali, l’anglomania dei viaggiatori toccò le figure tra loro più diverse, da Algarotti a Alfieri, passando per Angelo Maria Querini, che si recò in Gran Bretagna – lui uomo di chiesa e futuro cardinale – proprio per conoscere i deisti e gli spiriti liberi. Altre Inghilterre italiche furono quelle del matematico e gran viaggiatore Alfonso Malvezzi, o ancora di Carlo Castone, cresciuto ed affermatosi nella Parma del Du Tillot, autore di un poemetto scientifico,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>[…] pare evidente il profondo nesso storico fra la storia del viaggio e l’anglomania: ancora per tutto il Settecento, al di là delle differenze politico-confessionali e socio-istituzionali, l’anglomania dei viaggiatori toccò le figure tra loro più diverse, da Algarotti a Alfieri, passando per Angelo Maria Querini, che si recò in Gran Bretagna – lui uomo di chiesa e futuro cardinale – proprio per conoscere i deisti e gli spiriti liberi. Altre Inghilterre italiche furono quelle del matematico e gran viaggiatore Alfonso Malvezzi, o ancora di Carlo Castone, cresciuto ed affermatosi nella Parma del Du Tillot, autore di un poemetto scientifico, </em>Il sistema dei cieli <em>(1775), che fu in Inghilterra tra il 1787 ed il 1788, appassionandosi alla lettura di Edmund Burke e della sua estetica del sublime, a tutti gli effetti preromantica</em>.</p>
<p>Il tema delle relazioni tra Inghilterra e Italia in età moderna riguarda l’intera Repubblica delle Lettere, fra gli albori del Seicento e il tramonto del secolo successivo.<br />
Maturazione e crescita del sapere, discussioni scientifiche, relazioni sociali, scambi culturali, attività diplomatica e politica, risvolti istituzionali: tutto questo è in gioco nella pratica del viaggio di scienziati, artisti, eruditi e letterati italiani oltre la Manica.<br />
Partendo dalla premessa che viaggiare costituiva un’esperienza altamente formativa, ben lontana dalle logiche del turismo odierno, questo libro traccia i confini di un’ideale triade, al cui vertice c’era Londra, emblema della modernità scientifica e politica, meta di chi voleva fuggire dalle angustie della Repubblica di Genova o desiderava allargare lo spettro del sempre fecondo dialogo anglo-toscano.</p>
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		<title>Frances Amelia Yates e l’età elisabettiana. Percorsi di ricerca su scienza e magia</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/frances-amelia-yates-e-leta-elisabettiana-percorsi-di-ricerca-su-scienza-e-magia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2023 09:48:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nesso tra magia e scienza compare – per la prima volta, dirompente – nelle opere di Frances Amelia Yates, sostenuto dalla metodologia degli studiosi del Warburg Institute. La grande studiosa inglese ha lasciato in eredità alla storiografia un metodo autonomo, distante sia dalla tradizionale storia dinastico-militare e dallo storicismo ottocentesco, sia dalla prospettiva socioeconomica e dal materialismo dialettico hegelo-marxista, insegnandoci che anche la cultura, il sapere e le idee, nella loro connessione con i “fatti”, scrivono la Storia e sono di essa parte ineliminabile. Partendo da queste innovative riflessioni, Francesco Servetto prende in esame l’Inghilterra elisabettiana, che la Yates]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nesso tra magia e scienza compare – per la prima volta, dirompente – nelle opere di Frances Amelia Yates, sostenuto dalla metodologia degli studiosi del Warburg Institute. La grande studiosa inglese ha lasciato in eredità alla storiografia un metodo autonomo, distante sia dalla tradizionale storia dinastico-militare e dallo storicismo ottocentesco, sia dalla prospettiva socioeconomica e dal materialismo dialettico hegelo-marxista, insegnandoci che anche la cultura, il sapere e le idee, nella loro connessione con i “fatti”, scrivono la Storia e sono di essa parte ineliminabile. Partendo da queste innovative riflessioni, Francesco Servetto prende in esame l’Inghilterra elisabettiana, che la Yates rilegge dopo un attento recupero di elementi testuali e artistici la cui importanza, fino ad allora, era sfuggita nella sua complessità. Il Cinquecento inglese si manifesta, in tal modo, come un secolo dotato di un’identità talmente peculiare da esprimersi con tendenze e con regole proprie, pervaso da conflitti religiosi e influenze neo-platoniche, cabalistiche ed alchimistiche, che la “Yates-thesis” ha il merito di indagare con rigore e originalità, allargando le maglie di concezioni cronologiche e griglie interpretative prestabilite.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scienza, tecnica, società. Dal tardo medioevo all’età contemporanea</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/scienza-tecnica-societa-dal-tardo-medioevo-alleta-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 16:49:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla luce di metodi e strumenti d’analisi di stampo anglosassone, il volume raccoglie saggi dedicati allo studio storico-critico del nesso scienza-tecnica-società, contestualizzato all’interno di un itinerario cronologico di lungo periodo. Il lettore ritroverà tra le pagine figure e problemi della storia tecnico-scientifica europea, dal medioevo all’età contemporanea, che hanno caratterizzato, in particolare, quel dinamico spazio culturale e sociale definito Repubblica delle Lettere. L’attenzione posta dagli autori alle pratiche sociali induce a osservare tanto la storia della scienza (con una visuale privilegiata sugli ambiti francese e inglese), tanto i percorsi delle tecniche, nel loro divenire moderna tecnologia, senza dimenticare la centralità]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla luce di metodi e strumenti d’analisi di stampo anglosassone, il volume raccoglie saggi dedicati allo studio storico-critico del nesso scienza-tecnica-società, contestualizzato all’interno di un itinerario cronologico di lungo periodo. Il lettore ritroverà tra le pagine figure e problemi della storia tecnico-scientifica europea, dal medioevo all’età contemporanea, che hanno caratterizzato, in particolare, quel dinamico spazio culturale e sociale definito <em>Repubblica delle Lettere</em>.<br />
L’attenzione posta dagli autori alle pratiche sociali induce a osservare tanto la storia della scienza (con una visuale privilegiata sugli ambiti francese e inglese), tanto i percorsi delle tecniche, nel loro divenire moderna tecnologia, senza dimenticare la centralità storica delle idee, accanto alle attività sperimentali, durante il sorgere della scienza moderna.<br />
Una prospettiva di ricerca nella quale la storia della scienza è storia sociale della verità fenomenica e dei modi con cui la comunità scientifica si approccia ai meccanismi conoscitivi del mondo.</p>
<p><em>A cura di Davide Arecco e Claudia Tacchella</em></p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le avanguardie. Tra Baudelaire e Cioran</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/le-avanguardie-tra-baudelaire-e-cioran/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 13:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
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					<description><![CDATA[“Quando si parla di avanguardie, il primo pensiero va alle avanguardie storiche del primo Novecento – dadaismo, futurismo, surrealismo, cubismo, astrattismo – e quindi soprattutto ad arte, musica e letteratura del XX secolo. In questo volume a più voci – ognuna con il suo angolo visuale e la sua precisa sfera di competenze – si tratta in realtà, anche e soprattutto, dell’avanguardia intesa come concetto e non solo e unicamente come realtà storica. Meglio: dell’avanguardia come idea che si fa storia. Che fa la storia, a dimostrazione di quanto anche la cultura (nelle sue forme più varie e articolate, sovente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Quando si parla di avanguardie, il primo pensiero va alle avanguardie storiche del primo Novecento – dadaismo, futurismo, surrealismo, cubismo, astrattismo – e quindi soprattutto ad arte, musica e letteratura del XX secolo. In questo volume a più voci – ognuna con il suo angolo visuale e la sua precisa sfera di competenze – si tratta in realtà, anche e soprattutto, dell’avanguardia intesa come <em>concetto</em> e non solo e unicamente come <em>realtà storica</em>. Meglio: dell’avanguardia come idea che si fa storia. Che fa la storia, a dimostrazione di quanto <em>anche</em> la cultura (nelle sue forme più varie e articolate, sovente interagenti) incida sulla realtà sociale circostante, ponendosi appunto (e spesso) all’avanguardia”.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Immagini dal mondo altro. Orizzonti visuali sull’alterità amerindiana</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/immagini-dal-mondo-altro-orizzonti-visuali-sullalterita-amerindiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 08:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[L’incomprensione delle culture amerindie da parte europea ha condizionato l’immaginario iconografico sull’indio americano ed è stata alla base della persistenza, nel corso dell’età moderna, di stereotipi iconografico-immaginifici di matrice medievale. Anche se gli europei tentarono di collocare la diversità antropologica indigena in un contesto protoetnografico, hanno in realtà formulato un giudizio di valore sull’alterità culturale di questi popoli. Il libro di Paola Farinella Grana si pone in una prospettiva nuova, attuando un’analisi del fenomeno che tenga conto non tanto della fenomenologia evenemenziale e stilistica dei manufatti, quanto delle peculiarità iconografiche, iconologiche e simboliche che contribuirono al processo rappresentazionale/iconico alla base]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incomprensione delle culture amerindie da parte europea ha condizionato l’immaginario iconografico sull’indio americano ed è stata alla base della persistenza, nel corso dell’età moderna, di stereotipi iconografico-immaginifici di matrice medievale.<br />
Anche se gli europei tentarono di collocare la diversità antropologica indigena in un contesto protoetnografico, hanno in realtà formulato un giudizio di valore sull’alterità culturale di questi popoli.<br />
Il libro di Paola Farinella Grana si pone in una prospettiva nuova, attuando un’analisi del fenomeno che tenga conto non tanto della fenomenologia evenemenziale e stilistica dei manufatti, quanto delle peculiarità iconografiche, iconologiche e simboliche che contribuirono al processo rappresentazionale/iconico alla base della produzione figurativa relativa ai popoli amerindiani.<br />
Sulla scia di grandi studiosi di storia culturale, come Mollat du Jourdin o Cabantous, il saggio assume le immagini come documenti sintomatici di manifestazioni socio-culturali, per coglierne, ove possibile, le implicazioni emotive e interrelazionali, sostenendo, in tal modo, l’approccio di Lucien Febvre, che propose di connettere la <em>sensibilité à l’histoire</em>.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.ibs.it/immagini-dal-mondo-altro-orizzonti-libro-paola-farinella-grana/e/9788897273790">Acquista</a></em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antichi e moderni</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/antichi-e-moderni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 10:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Da secoli, siamo abituati a porre Antico e Moderno in reciproca antitesi, come una sorta di opposti irriducibili. Eppure, storicamente, la tradizione imprime senso – tramite spunti, stimoli, se non talvolta contenuti di rilievo – alla modernità. Ecco, allora, che l’Antico afferra il Moderno e il Moderno si riappropria di un istinto primigenio e di temi originari, che rielabora e ridefinisce in linguaggi attuali. I saggi raccolti in questo volume prendono in esame un rapporto sempre vivo e dibattuto, declinandolo attraverso i raffinati strumenti della storia culturale e guidando il lettore lungo un sentiero che attraversa i vari campi del]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da secoli, siamo abituati a porre Antico e Moderno in reciproca antitesi, come una sorta di opposti irriducibili.<br />
Eppure, storicamente, la tradizione imprime senso – tramite spunti, stimoli, se non talvolta contenuti di rilievo – alla modernità.<br />
Ecco, allora, che l’Antico afferra il Moderno e il Moderno si riappropria di un istinto primigenio e di temi originari, che rielabora e ridefinisce in linguaggi attuali.<br />
I saggi raccolti in questo volume prendono in esame un rapporto sempre vivo e dibattuto, declinandolo attraverso i raffinati strumenti della storia culturale e guidando il lettore lungo un sentiero che attraversa i vari campi del sapere, con una spiccata predilezione per l’approccio interdisciplinare e gli sguardi inconsueti.</p>
<p>A cura di Davide Arecco e Giusy Cardellicchio</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il conte di Saint-Germain. Dalla storia all’immaginario</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/il-conte-di-saint-germain-dalla-storia-allimmaginario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 20:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[La figura del conte di Saint-Germain è tra le più enigmatiche del Settecento europeo e chi ne ha tramandato la memoria &#8211; Cagliostro come Mozart, Madame de Pompadour come Horace Walpole &#8211; non ha fatto altro che certificarne e consolidarne la seducente indecifrabilità, ondeggiante fra profonda sapienza e abile mistificazione. Dietro le pieghe del mistero e dell’ambiguità, si muove tuttavia un protagonista della diplomazia europea del proprio tempo e un sofisticato cultore di scienze esoteriche, legato alle dottrine misteriche e alle corporazioni segrete. In questo saggio, tanto documentato ed esaustivo, quanto di piacevole lettura, l’autrice ricostruisce la vita di Saint-Germain]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<p>La figura del conte di Saint-Germain è tra le più enigmatiche del Settecento europeo e chi ne ha tramandato la memoria &#8211; Cagliostro come Mozart, Madame de Pompadour come Horace Walpole &#8211; non ha fatto altro che certificarne e consolidarne la seducente indecifrabilità, ondeggiante fra profonda sapienza e abile mistificazione. Dietro le pieghe del mistero e dell’ambiguità, si muove tuttavia un protagonista della diplomazia europea del proprio tempo e un sofisticato cultore di scienze esoteriche, legato alle dottrine misteriche e alle corporazioni segrete.<br />
In questo saggio, tanto documentato ed esaustivo, quanto di piacevole lettura, l’autrice ricostruisce la vita di Saint-Germain sulla base delle fonti fino a oggi note, approfondendo, in particolare, i rapporti tra scienza, illuminismo ed esoterismo. Inoltre, identifica i presupposti storici e culturali del ruolo che il conte ha assunto nell’immaginario collettivo, ispirando la grande letteratura (Potocki, Balzac, Puškin, Rilke, Eco), ma anche la cultura pop, veicolata dai manga giapponesi e dalle serie TV.</p>
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