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	<title>FUORI COLLANA &#8211; CITTÀ DEL SILENZIO</title>
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	<description>LA LIBERTÉ COMMENCE OÙ L’IGNORANCE FINIT (VICTOR HUGO)</description>
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	<title>FUORI COLLANA &#8211; CITTÀ DEL SILENZIO</title>
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		<title>Della mitezza e dell&#8217;imperfezione</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/della-mitezza-e-dellimperfezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 09:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Della mitezza e dell&#8217;imperfezione raccoglie poesie scritte tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2021. Siamo in piena pandemia: sogni, stati d’animo, condivisioni e immagini si alternano in un fluire di emozioni, tra paura e speranza. La seconda sezione è un omaggio a Dante, al quale la poetessa genovese si rivolge come ad un Salvatore, nell’anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte. &#8220;Quando hai scelto il titolo Della mitezza e dell’imperfezione per questa tua raccolta, rendendo omaggio a Norberto Bobbio e a Rita Levi Montalcini, grandi personalità che non appartengono strettamente al mondo della poesia,]]></description>
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<p><em>Della mitezza e dell&#8217;imperfezione</em> raccoglie poesie scritte tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2021. Siamo in piena pandemia: sogni, stati d’animo, condivisioni e immagini si alternano in un fluire di emozioni, tra paura e speranza. La seconda sezione è un omaggio a Dante, al quale la poetessa genovese si rivolge come ad un Salvatore, nell’anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte. <em>&#8220;Quando hai scelto il titolo </em>Della mitezza e dell’imperfezione<em> per questa tua raccolta, rendendo omaggio a Norberto Bobbio e a Rita Levi Montalcini, grandi personalità che non appartengono strettamente al mondo della poesia, hai mostrato, cara Isa, che la poesia per te abbraccia il mondo intero del sentire, dello scrivere, del vivere&#8221;.</em></p>





<p>Con testi di Rosa Elisa Giangoia e Giuseppe Conte Disegni di Nanni Perazzo</p>



<p><em><span style="color: #993366;">Edizione fuori commercio.</span></em> <em><span style="color: #993366;">Per informazioni, contattare la casa editrice.</span></em></p>
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		<item>
		<title>Brook Taylor e l’analisi matematica tra XVII e XVIII secolo</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/brook-taylor-e-lanalisi-matematica-tra-xvii-e-xviii-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 09:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il grande matematico Brook Taylor è stato un protagonista della vita scientifica e culturale inglese del primo Settecento. Davide Arecco ne analizza il contributo, partendo da due opere celebri: la Methodus incrementorum directa et inversa, testo basilare del newtonianesimo nordeuropeo, che contiene la celebre equazione nota come Teorema di Taylor, e i New principles on linear perspective, punto di riferimento negli studi sulla propagazione della luce. Entrambi i testi vengono qui riproposti in edizione anastatica. Acquista]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande matematico Brook Taylor è stato un protagonista della vita scientifica e culturale inglese del primo Settecento. Davide Arecco ne analizza il contributo, partendo da due opere celebri: la <em>Methodus incrementorum directa et inversa</em>, testo basilare del newtonianesimo nordeuropeo, che contiene la celebre equazione nota come <em>Teorema di Taylor</em>, e i <em>New principles on linear perspective</em>, punto di riferimento negli studi sulla propagazione della luce.<br />
Entrambi i testi vengono qui riproposti in edizione anastatica.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.ibs.it/brook-taylor-analisi-matematica-tra-libro-davide-arecco/e/9788897273820"><strong><em>Acquista</em></strong></a></p>
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		<item>
		<title>La Repubblica particolare. Pratiche politiche e prassi di governo nella Genova della prima età moderna</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/la-repubblica-particolare-pratiche-politiche-e-prassi-di-governo-nella-genova-della-prima-eta-moderna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 09:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Pragmatica, informale, realistica. Così possiamo definire, in estrema sintesi, la prassi politica della Repubblica di Genova, sia nella gestione degli affari interni (turbati da numerose congiure), sia nei confronti della minaccia esterna, costituita dal Piemonte sabaudo e dalla Francia di Richelieu e Mazzarino. Genova “città di cospiratori”; repubblica sui generis, in cui vige una censura finalizzata alla più rigida custodia degli arcana imperii; stato asservito al protettorato spagnolo; terra di finanzieri potentissimi e di curiali spesso non allineati ai governi repubblicani&#8230; Tutti questi elementi compongono un quadro variegato e in continuo movimento, che il volume di Diego Pizzorno – prezioso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pragmatica, informale, realistica. Così possiamo definire, in estrema sintesi, la prassi politica della Repubblica di Genova, sia nella gestione degli affari interni (turbati da numerose congiure), sia nei confronti della minaccia esterna, costituita dal Piemonte sabaudo e dalla Francia di Richelieu e Mazzarino.<br />
Genova “città di cospiratori”; repubblica <em>sui generis</em>, in cui vige una censura finalizzata alla più rigida custodia degli <em>arcana imperii</em>; stato asservito al protettorato spagnolo; terra di finanzieri potentissimi e di curiali spesso non allineati ai governi repubblicani&#8230; Tutti questi elementi compongono un quadro variegato e in continuo movimento, che il volume di Diego Pizzorno – prezioso strumento di orientamento nella complessa storia politica, diplomatica e istituzionale della Repubblica di Genova – rende oggi più nitido, affrontando questioni storiografiche sempre attuali secondo nuove prospettive di ricerca.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.ibs.it/repubblica-particolare-pratiche-politiche-prassi-libro-diego-pizzorno/e/9788897273813"><strong><em>Acquista</em></strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;età delle immagini e Immagini e progresso</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/leta-delle-immagini-e-immagini-e-progresso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 09:36:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Frederick Douglass (1818-1895), figura di riferimento nella storia della comunità afroamericana, è anche uno dei maggiori scrittori e oratori statunitensi dell’Ottocento. Nato in una piantagione del Maryland, all’età di vent’anni riuscì a fuggire e si trasferì dapprima a New York e poi a New Bedford, in Massachusetts. Membro dell’African Methodist Episcopal Church, si distinse negli ambienti abolizionisti per la sua straordinaria capacità oratoria. Nel 1845, pubblicò la sua prima autobiografia, Narrative of Frederick Douglass, an American Slave. Written by Himself, che gli diede grandissima notorietà, tanto da spingerlo a varcare l’Oceano per propagandare in Gran Bretagna e Irlanda la causa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Frederick Douglass (1818-1895), figura di riferimento nella storia della comunità afroamericana, è anche uno dei maggiori scrittori e oratori statunitensi dell’Ottocento.<br />
Nato in una piantagione del Maryland, all’età di vent’anni riuscì a fuggire e si trasferì dapprima a New York e poi a New Bedford, in Massachusetts. Membro dell’<em>African Methodist Episcopal Church</em>, si distinse negli ambienti abolizionisti per la sua straordinaria capacità oratoria. Nel 1845, pubblicò la sua prima autobiografia, <em>Narrative of Frederick Douglass, an American Slave. Written by Himself</em>, che gli diede grandissima notorietà, tanto da spingerlo a varcare l’Oceano per propagandare in Gran Bretagna e Irlanda la causa abolizionista. Negli anni della ricostruzione dopo la guerra civile, Douglass denunciò lo stallo politico che aveva fortemente compromesso il significato dei diritti costituzionali acquisiti dai quattro milioni di ex-schiavi al termine del conflitto: una battaglia nella quale s’impegnò fino alla fine dei suoi giorni, ricoprendo anche, in alcune occasioni, cariche pubbliche affidategli dal governo.<br />
Gli scritti raccolti in questo volume, per la prima volta tradotti in italiano, testimoniano la grande attenzione di Douglass per le trasformazioni sociali e scientifiche del proprio tempo. In particolare, Douglass vide nella fotografia un formidabile strumento di emancipazione per i neri d’America, “un’arte democratica”, che, grazie alla sua neutralità meccanica, poteva per la prima volta rappresentare la vera natura dell’afroamericano, mostrarlo nella sua inequivocabile umanità, senza il fardello dei pregiudizi razziali prodotti dai bianchi. A questi temi dedicò alcune delle sue più celebri conferenze, attentamente analizzate da Pierangelo Castagneto nel saggio introduttivo.<br />
Soggetto egli stesso di oltre centocinquanta ritratti, eseguiti nell’arco di tutta la vita, Frederick Douglass è stato senza dubbio l’americano più fotografato dell’Ottocento.</p>
<p>Traduzione e cura di Pierangelo Castagneto</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>«fur comuni a noi l’opre, i pensier, gli affetti». Studi offerti ad Alberto Beniscelli </title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/fur-comuni-a-noi-lopre-i-pensier-gli-affetti-studi-offerti-ad-alberto-beniscelli%e2%80%a8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 08:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[In tempi di così veloce metamorfosi delle istituzioni, specie di quella universitaria, parlare ancora di “maestri”, “scuole”, “eredità culturali”, potrebbe sembrare anacronistico. Tuttavia, come dimostrano gli autori dei saggi contenuti in questo volume dedicato ad Alberto Beniscelli per il suo settantesimo compleanno, le nuove generazioni conservano ancora l’entusiasmo della ricerca pura e manifestano la volontà di continuare e rinnovare nel futuro il lavoro impostato dai maestri. I testi qui raccolti si segnalano per il forte radicamento negli studi settecenteschi, primo e prevalente interesse di Beniscelli, senza però trascurare importanti approfondimenti su altri temi e profili a lui cari: dalla poetica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<p>In tempi di così veloce metamorfosi delle istituzioni, specie di quella universitaria, parlare ancora di “maestri”, “scuole”, “eredità culturali”, potrebbe sembrare anacronistico. Tuttavia, come dimostrano gli autori dei saggi contenuti in questo volume dedicato ad Alberto Beniscelli per il suo settantesimo compleanno, le nuove generazioni conservano ancora l’entusiasmo della ricerca pura e manifestano la volontà di continuare e rinnovare nel futuro il lavoro impostato dai maestri.<br />
I testi qui raccolti si segnalano per il forte radicamento negli studi settecenteschi, primo e prevalente interesse di Beniscelli, senza però trascurare importanti approfondimenti su altri temi e profili a lui cari: dalla poetica degli affetti all’Arcadia, agli attraversamenti novecenteschi, tra letteratura e arti.</p>
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<p>A cura di Quinto Marini, Simona Morando, Stefano Verdino. Testi di Alessandro Basso, Luca Beltrami, Myriam Chiarla, Emanuela Chichiriccò, Andrea Lanzola, Azzurra Mauro, Matteo Navone, Alessandro Ottaviani, Giordano Rodda, Andrea Sisti, Francesco Sorrenti</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Note sullo stato della Virginia</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/note-sullo-stato-della-virginia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 08:47:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Al momento sono molto impegnato per conto di Monsieur Marbois, senza che per altro lui lo sappia, e devo riconoscergli, ed essergli per questo obbligato in maniera del tutto inaspettata, di avermi fatto conoscere il mio paese molto meglio di quanto non lo avessi conosciuto prima”. In una lettera del 30 novembre 1781, l’allora governatore della Virginia, Thomas Jefferson, spiegava come, con grande alacrità, stesse lavorando a quello che sarebbe rimasto il suo unico libro: le Note sullo stato della Virginia. Scritte durante una fase molto critica della Guerra d’Indipendenza, mentre era in atto l’invasione dello stato ad opera delle]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<p>“<em>Al momento sono molto impegnato per conto di Monsieur Marbois, senza che per altro lui lo sappia, e devo riconoscergli, ed essergli per questo obbligato in maniera del tutto inaspettata, di avermi fatto conoscere il mio paese molto meglio di quanto non lo avessi conosciuto prima</em>”. In una lettera del 30 novembre 1781, l’allora governatore della Virginia, Thomas Jefferson, spiegava come, con grande alacrità, stesse lavorando a quello che sarebbe rimasto il suo unico libro: le <em>Note sullo stato della Virginia</em>.<br />
Scritte durante una fase molto critica della Guerra d’Indipendenza, mentre era in atto l’invasione dello stato ad opera delle truppe britanniche guidate da Lord Cornwallis, le <em>Note</em> nacquero per soddisfare le richieste formulate dal segretario della legazione francese negli Stati Uniti, François Barbé-Marbois, offrendo una meticolosa descrizione della geografia, della flora, della fauna, delle risorse e delle istituzioni della Virginia. Jefferson, però, si spinse oltre, arricchendo la lista degli argomenti posti all’attenzione del lettore europeo ed esponendo le proprie idee su molti temi politici, scientifici e filosofici caratteristici del secondo Settecento, dalla natura del genere umano alla questione della schiavitù, dalla libertà religiosa al carattere che avrebbero dovuto assumere le istituzioni della nuova repubblica.<br />
Le <em>Note sullo stato della Virginia</em>, che qui presentiamo nella prima traduzione italiana integrale, sono un testo imprescindibile per comprendere la natura della società degli Stati Uniti d’America, ma anche per conoscere la complessa, spesso contraddittoria figura di Thomas Jefferson, uno dei maggiori artefici del grande “esperimento” americano.</p>
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<p>Traduzione e cura di Pierangelo Castagneto</p>
<p>Prefazione di Andrew J. O’Shaughnessy</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comete, stelle e pianeti. Storia dell’astronomia nell’età di Newton</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/comete-stelle-e-pianeti-storia-dellastronomia-nelleta-di-newton/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 08:58:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In tanti manuali di storia della scienza (anche nei migliori e perfino in quelli che consideriamo “classici”), quando si parla di astronomia si arriva, di solito, al copernicanesimo, alle tre leggi di Keplero, all’innovazione telescopica operata da Galileo e si termina con la cosmologia gravitazionale newtoniana (1686). Quasi mai, insomma, ci si chiede che cosa accadde, intorno a Newton, nella scienza dei cieli europea tardoseicentesca. Ad esempio: quali figure vissero e operarono nell’ambito newtoniano, non solo in Inghilterra? Quali legami la ricerca astronomica ebbe con la cultura dei Lumi durante tutto il XVIII secolo? E come si comportò l’astronomia italiana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<p>In tanti manuali di storia della scienza (anche nei migliori e perfino in quelli che consideriamo “classici”), quando si parla di astronomia si arriva, di solito, al copernicanesimo, alle tre leggi di Keplero, all’innovazione telescopica operata da Galileo e si termina con la cosmologia gravitazionale newtoniana (1686). Quasi mai, insomma, ci si chiede che cosa accadde, intorno a Newton, nella scienza dei cieli europea tardoseicentesca.<br />
Ad esempio: quali figure vissero e operarono nell’ambito newtoniano, non solo in Inghilterra? Quali legami la ricerca astronomica ebbe con la cultura dei Lumi durante tutto il XVIII secolo? E come si comportò l’astronomia italiana tra Seicento e Settecento, dal momento che, stante un “diktat” istituzionale mai venuto meno, poteva credere in maniera soltanto implicita nell’universo eliocentrico? Attraverso un’indagine rigorosa ed esauriente, Davide Arecco prova a rispondere a tali domande, incrociando personaggi e luoghi, libri e tecniche, astronomia, matematica e nuova fisica.<br />
Il tutto collocato all’interno di precisi contesti – politici, sociali, culturali – di natura accademica, nel cuore della cosiddetta Repubblica delle Lettere.</p>
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<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Exchange fairs and the money market in Early Modern Italy (1630-1650)/Fiere di cambio e mercato monetario nell’Italia di Età Moderna (1630-1650) </title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/2507-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 08:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sistema di pagamento nell’Europa del Seicento potrebbe sembrare un argomento molto distante dal mondo contemporaneo, dalla nostra quotidianità e dai nostri interessi. In realtà, i tassi di cambio, le valute internazionali e l’influenza dei “mercati” sulle economie mondiali monopolizzano continuamente il dibattito pubblico attuale e, pertanto, decifrare i meccanismi che regolavano le fiere di cambio in Età Moderna diventa molto utile per comprendere appieno il mercato della finanza di oggi. A questo scopo, dieci anni dopo la pubblicazione di Dove il denaro fa denaro, Claudio Marsilio propone un aggiornamento del suo saggio, divenuto ormai un testo classico della storiografia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema di pagamento nell’Europa del Seicento potrebbe sembrare un argomento molto distante dal mondo contemporaneo, dalla nostra quotidianità e dai nostri interessi. In realtà, i tassi di cambio, le valute internazionali e l’influenza dei “mercati” sulle economie mondiali monopolizzano continuamente il dibattito pubblico attuale e, pertanto, decifrare i meccanismi che regolavano le fiere di cambio in Età Moderna diventa molto utile per comprendere appieno il mercato della finanza di oggi.<br />
A questo scopo, dieci anni dopo la pubblicazione di <em>Dove il denaro fa denaro</em>, Claudio Marsilio propone un aggiornamento del suo saggio, divenuto ormai un testo classico della storiografia sull’argomento, e rende noti i risultati di una laboriosa ricerca, condotta in archivi privati genovesi e su fonti mai studiate prima.<br />
Oggetto di analisi è un fondo di lettere scritte durante le fiere di Novi Ligure, quando dalla piccola, ma strategica città di confine della Repubblica di Genova si controllava e s’influenzava l’andamento del mercato del denaro in tutta Europa. In particolare, l’eccezionale corrispondenza dei fratelli Nicolò e Gregorio Varese, due affermati “procuratori di fiera” che lavorarono per oltre mezzo secolo a Novi come rappresentanti delle più potenti case commerciali genovesi, fornisce molte preziose informazioni sul mercato del denaro, dell’argento e dei cambi delle divise internazionali.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="https://www.cittadelsilenzio.it/come-acquistare/">Acquista</a></em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La mente nascosta dell’imperatore. Manoscritti storico-religiosi e filosofico-scientifici di Isaac Newton</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/la-mente-nascosta-dellimperatore-manoscritti-storico-religiosi-e-filosofico-scientifici-di-isaac-newton/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 08:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo libro si propone di far luce sul Newton meno conosciuto. Se infatti è noto che il grande fisico inglese non fu solo un uomo di scienza, ma anche un intellettuale interessato a pratiche alchemiche e problematiche teologiche, talvolta sconfinanti nell&#8217;eresia, sulla collocazione di tali argomenti all&#8217;interno della sua produzione, nonché sull&#8217;influenza da essi esercitata sulla stessa filosofia naturale newtoniana, restano dubbi e reticenze. I testi raccolti, tradotti e commentati nel presente volume sono lo sfondo (sovente indispensabile) al quale ricondurre la stesura delle opere maggiori, per meglio comprenderne composizione e contenuti. Questo perché vi è stato un solo ed]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro si propone di far luce sul Newton meno conosciuto. Se infatti è noto che il grande fisico inglese non fu solo un uomo di scienza, ma anche un intellettuale interessato a pratiche alchemiche e problematiche teologiche, talvolta sconfinanti nell&#8217;eresia, sulla collocazione di tali argomenti all&#8217;interno della sua produzione, nonché sull&#8217;influenza da essi esercitata sulla stessa filosofia naturale newtoniana, restano dubbi e reticenze. I testi raccolti, tradotti e commentati nel presente volume sono lo sfondo (sovente indispensabile) al quale ricondurre la stesura delle opere maggiori, per meglio comprenderne composizione e contenuti. Questo perché vi è stato un solo ed unico Newton, che, innamorato della conoscenza, attraverso il sapere scientifico moderno, cercava una verità più antica: quella riguardante la presenza divina nel mondo dei fenomeni e nella storia umana.</p>
<hr />
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricordi di un pittore. Da Bistolfi a Fontana</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/books/2516-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2020 16:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cittadelsilenzio.it/?post_type=books&#038;p=2516</guid>

					<description><![CDATA[Primo esito di un complesso lavoro di catalogazione e studio condotto presso l’archivio del pittore Beppe Levrero, il libro presenta una serie di ricordi appuntati dall’artista su quaderni e fogli sparsi nel periodo 1975-1986, anno della scomparsa. Mantenendo intatte la freschezza e la vivacità dell’impressione che riaffiora e viene annotata di getto, queste memorie documentano un lungo itinerario umano e professionale, iniziato nella Torino degli anni Venti, che Levrero condivise con molti tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso, dai “maestri” Bistolfi e Bosìa a Carrà, da Martini a Fontana. Completano il volume una scelta di meravigliosi disegni,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Primo esito di un complesso lavoro di catalogazione e studio condotto presso l’archivio del pittore Beppe Levrero, il libro presenta una serie di ricordi appuntati dall’artista su quaderni e fogli sparsi nel periodo 1975-1986, anno della scomparsa. Mantenendo intatte la freschezza e la vivacità dell’impressione che riaffiora e viene annotata di getto, queste memorie documentano un lungo itinerario umano e professionale, iniziato nella Torino degli anni Venti, che Levrero condivise con molti tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso, dai “maestri” Bistolfi e Bosìa a Carrà, da Martini a Fontana.<br />
Completano il volume una scelta di meravigliosi disegni, tra i meno noti, e alcuni “pensieri sull’arte”, frutto di un inesauribile, appassionato impegno teorico, che affiancò fino all’ultimo la produzione pittorica e grafica del grande artista.</p>
<hr />
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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