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	<title>CITTÀ DEL SILENZIO</title>
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	<description>LA LIBERTÉ COMMENCE OÙ L’IGNORANCE FINIT (VICTOR HUGO)</description>
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	<title>CITTÀ DEL SILENZIO</title>
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		<title>2006-2026. 20 anni di libri e un arrivederci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 12:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi lettori, dopo 20 anni di libri, festeggiati all&#8217;inizio 2026, Città del silenzio cessa la propria attività editoriale. Un lungo e impegnativo cammino, condiviso con tanti amici, che lascia in eredità a noi tutti un ricco patrimonio di idee e progetti da non disperdere. Anzi, da valorizzare per il futuro. Ma ne parleremo presto&#8230; sempre su questo sito. A tra poco!]]></description>
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<p>Carissimi lettori, <br>dopo 20 anni di libri, festeggiati all&#8217;inizio 2026, Città del silenzio cessa la propria attività editoriale. <br>Un lungo e impegnativo cammino, condiviso con tanti amici, che lascia in eredità a noi tutti un ricco patrimonio di idee e progetti da non disperdere. Anzi, da valorizzare per il futuro. </p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-5194331cd4c5759f7e434d7acd269c7e">Ma ne parleremo presto&#8230; sempre su questo sito. <br>A tra poco!</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2026/02/8-768x1024.jpg" alt="In vetrina" class="wp-image-4127" style="width:462px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2026/02/8-768x1024.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2026/02/8-225x300.jpg 225w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2026/02/8-1152x1536.jpg 1152w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2026/02/8-1536x2048.jpg 1536w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2026/02/8-480x640.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2026/02/8-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>In vetrina</em></figcaption></figure>
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		<title>Avventure di una giornalista nella Londra vittoriana</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/2025/05/08/avventure-di-una-giornalista-nella-londra-vittoriana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 17:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibliofilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Elizabeth Banks, tra le prime giornaliste investigative americane, acquistò notorietà grazie ad articoli nei quali raccontava esperienze di vita e di lavoro da lei vissute, in incognito, presso ricche famiglie inglesi. Oggi possiamo rileggerli raccolti nel volume "Campaigns of Curiosity. Journalistic Adventures of an American Girl in London".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>di Elizabeth L. Banks</strong></p>



<p>Quando, poco più di un anno fa, arrivai a Londra con una bandiera a stelle e strisce in tasca, non avevo alcuna intenzione di rimanerci tanto a lungo da fare esperimenti approfonditi nel campo del <em>newer journalism</em>. Avevo solo fatto un salto in Inghilterra per visitare l’Abbazia di Westminster, la Cattedrale di St Paul e la Torre, con l&#8217;intenzione di tornare a casa e scrivere le mie impressioni su Londra e i londinesi. “Non dimenticare che sei americana e che stai andando in Inghilterra solo per mettere a confronto l’inferiorità di quel paese con la superiorità del tuo”, furono le parole di commiato pronunciate da un direttore americano quando lasciai New York.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="586" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Hyde-Park-1898-1024x586.jpg" alt="" class="wp-image-4105" style="width:840px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Hyde-Park-1898-1024x586.jpg 1024w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Hyde-Park-1898-300x172.jpg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Hyde-Park-1898-768x440.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Hyde-Park-1898-480x275.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Hyde-Park-1898.jpg 1305w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><mark style="background-color:#000000" class="has-inline-color has-white-color">Hyde Park nel 1898</mark></figcaption></figure>
</div>


<p>Per un certo periodo di tempo dopo il mio arrivo, non solo non mi dimenticai mai di essere americana, ma mi preoccupai, in modo particolare, che nessun altro lo dimenticasse. Sventolavo la bandiera a stelle e strisce in ogni possibile occasione e sospiravo per avere un’opportunità di difendere il mio paese. L&#8217;opportunità non tardò ad arrivare. Ero a Londra da poco più di due settimane quando le critiche all’America di Rudyard Kipling apparvero sul <em>Times</em>. Il mio sfogo patriottico, che intitolai <em>An American Girl’s Reply to Mr. Kipling</em> apparve sullo stesso giornale pochi giorni dopo e lo Zio Sam m&#8217;inviò le sue congratulazioni da oltreoceano. Quello fu l’inizio della mia carriera giornalistica a Londra, una carriera che non è stata priva di piaceri, ma anche di duro lavoro.</p>


<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="666" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/vittoria-666x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4106" style="width:288px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/vittoria-666x1024.jpg 666w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/vittoria-195x300.jpg 195w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/vittoria-768x1181.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/vittoria-480x738.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/vittoria.jpg 770w" sizes="(max-width: 666px) 100vw, 666px" /></figure>
</div>


<p>Dopo qualche mese, Londra cominciò ad piacermi così tanto che decisi di fermarmi più a lungo, per studiare qualcosa di più dell’“inferiorità” che il mio patriottico collega americano mi aveva raccomandato di cercare. Così, appesi la mia bandiera nell’ingresso, dove potesse essere vista senza risultare troppo invadente, e rivolsi la mia attenzione al lavoro attivo. Quando scrissi <em>In Cap and Apron</em>, per il <em>Weekly Sun</em>, decisi di non dire nulla sulla mia nazionalità e, correggendo le bozze, pensai di aver depurato il racconto di ogni americanismo. Ma, ahimè! furono i <em>wash-bowls</em> e le <em>pitchers</em> a tradirmi. “La signorina Banks è capace di usare un inglese corretto, visto che scrive <em>bowl </em>invece di <em>basin</em> e <em>pitcher</em> invece di <em>jug</em>?&#8221;, scrisse una matrona infuriata a uno dei giornali, e il direttore del <em>Weekly Sun</em> fu severamente criticato per aver permesso che una “volgare americana” apparisse sulle sue colonne. Un&#8217;altra signora sentenziò che dovevo essere una persona dai gusti stranamente carnivori per pretendere una colazione a base di carne, il che portò a una lettera da parte di un altro, che sosteneva che dovevo provenire dall’America, una terra dove gli abitanti facevano colazione con costolette, bistecche e focacce di grano saraceno. </p>



<p>Molte lettere giunsero a me personalmente: alcune da signore che sembravano credere che fossi venuta a Londra per aizzare la servitù contro le padrone, e mi fu chiesto di tornare in America prima di scatenare un’insurrezione. D&#8217;altra parte, i servi mi consideravano una sorta di nuovo Mosè, venuto a liberarli dalle grinfie dei loro oppressori, e le lettere di congratulazioni che alcuni di loro mi inviavano erano piuttosto divertenti. Dopo aver terminato la descrizione della mia vita a casa della Signora Allison e aver iniziato a scrivere delle mie esperienze a casa della Signora Brownlow (inutile dire che, in ogni caso, non ho scritto i veri nomi o gli indirizzi di queste persone), tutti si voltarono. Le padrone conclusero che, dopotutto, non ero poi così male; mentre la servitù mi insultava perché l&#8217;avvertivo che era sbagliato “protestare e non denunciare&#8221;. Una cameriera, infuriata, scrisse che aveva intenzione di suggerire che venissi nominata funzionaria della <em>Domestic Sevants’ Protective League</em>, ma ora mi sarebbe stato negato quell&#8217;onore, poiché ogni “servitore perbene” di Londra era mio nemico.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="648" height="538" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks3.png" alt="" class="wp-image-4107" style="width:595px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks3.png 648w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks3-300x249.png 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks3-480x399.png 480w" sizes="(max-width: 648px) 100vw, 648px" /></figure>
</div>


<p>Mentre raccontavo le mie esperienze come domestica e cameriera, la signora Allison e la signora Brownlow ricevettero manifestazioni di conforto da più parti, anche se mi sembrò che la compassione fosse sprecata, poiché nessuna delle due era oggetto di pubblica pietà come qualcuno immaginava. La Signora Allison, in particolare, era vista come una donna profondamente ferita, una sorta di martire, &#8220;massacrata&#8221; – disse uno scrittore – &#8220;per fare una vacanza giornalistica&#8221;. Per quanto ho potuto sapere, il mio impiego di cameriera a casa della signora Allison non ha avuto gravi conseguenze. Certo, il lavaggio dei panni è stato tristemente trascurato durante il mio <em>régime</em>, ma per il resto i compiti non sono stati svolti poi così male.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="641" height="1017" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks2.png" alt="" class="wp-image-4108" style="width:401px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks2.png 641w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks2-189x300.png 189w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks2-480x762.png 480w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></figure>
</div>


<p> A chi capisce quanto sia piccolo il mondo non sembrerà strano che la Signora Allison e io abbiamo delle conoscenze in comune. Di recente, un&#8217;amica mi ha invitato ad accompagnarla a un pomeriggio domenicale salottiero, dove mi era stato assicurato che sarei stata accolta da un’affascinante padrona di casa e avrei incontrato persone molto piacevoli. La casa in cui mi avrebbe portata era quella della Signora Allison, in Portman Square! Sentendo quel nome, mi sono improvvisamente ricordata che stavo “scrivendo contro il tempo” e che il tipografo stava aspettando le copie. <br>Ho incontrato diverse volte la mia ex padrona e le sue figlie per strada e a teatro eravamo spesso vicine di posto; ma il mio si è rivelato un buon travestimento e dubito che mi avrebbero riconosciuto se non fossi apparsa loro con berretto e grembiule. I Brownlow mi perdonarono per l’inganno che gli avevo inflitto e poi andarono in America a recuperare le loro fortune, che – disse il signor Brownlow – avevano sofferto notevolmente a causa degli errori dell’amministrazione di Grover Cleveland.<br>Le critiche stimolate dai miei articoli in <em>Cap and Apron</em> furono lievi, se paragonate a quelle suscitate dalla comparsa, sulla <em>St. James&#8217;s Gazette</em>, della serie <em>The Almighty Dollar in London Society</em>. Non sono ancora in grado di capire come me le sia meritate. Mi sono sentita un po&#8217; nella posizione dello sfortunato gatto che annegò per mano del crudele Johnnie Green, benché, secondo la filastrocca: &#8220;It never did him any harm, / But caught the mice in his father&#8217;s barn”.</p>



<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Elizabeth L. Banks, <em>Campaigns of Curiosity. Journalistic Adventures of an American Girl in London</em>, Chicago-New York, F. Tennyson Neely, 1894.</mark></strong></p>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center has-black-background-color has-background"><figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="566" height="835" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks1.jpg" alt="" class="wp-image-4109 size-full" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks1.jpg 566w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks1-203x300.jpg 203w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/banks1-480x708.jpg 480w" sizes="(max-width: 566px) 100vw, 566px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-text-align-right has-white-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-77b9ac886a52e1d2abb043b97f558048"><strong>Elizabeth L. Banks (1872-1938) è stata una famosa giornalista investigativa e scrittrice americana, vissuta lungamente a Londra. </strong></p>



<p class="has-text-align-right has-white-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7ca859f4f7ac33ba382ecbfac8a92066"><strong>Alla fine del XIX secolo, divenne nota grazie ad articoli nei quali raccontava esperienze da lei vissute in incognito, presso famiglie inglesi (ad esempio come cameriera), poi riuniti nel volume <em>Campaigns of Curiosity</em>. </strong></p>



<p class="has-text-align-right has-cyan-bluish-gray-background-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7b79524e2451dfeea7428bd7f98680dd"><strong>Il suo impegno giornalistico aiutò a far conoscere le condizioni del lavoro femminile nella Londra dell’epoca.</strong></p>
</div></div>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Guidare la Chiesa in tempi difficili: incontro a Genova sul Conclave del 1799-1800</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 13:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Appuntamento presso la Libreria "San Paolo", di Piazza Matteotti a Genova, per approfondire la storia del Conclave.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lunedì 19 maggio, alle ore 17.30, presso la libreria San Paolo di Piazza Matteotti 31-33R, a Genova, verrà presentato il volume di Davy Marguerettaz <em>Politica e religione a Venezia in età napoleonica. Il conclave del 1799-1800</em>, pubblicato dalla nostra casa editrice. Con l’autore interverranno Don Paolo Fontana e Paolo L. Bernardini. Coordinerà Davide Arecco (Università di Genova).</p>


<div class="wp-block-image wp-duotone-unset-2">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-19-maggio-1-724x1024.png" alt="" class="wp-image-4099" style="width:572px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-19-maggio-1-724x1024.png 724w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-19-maggio-1-212x300.png 212w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-19-maggio-1-768x1086.png 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-19-maggio-1-1086x1536.png 1086w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-19-maggio-1-1448x2048.png 1448w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/Locandina-19-maggio-1-480x679.png 480w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
</div>


<p>Il conclave di Venezia del 1799-1800, riunitosi nel monastero di San Giorgio Maggiore, fu un evento di enorme importanza per la Chiesa cattolica. La maggioranza del collegio cardinalizio, infatti, si trovava di fronte alla missione di scegliere l&#8217;uomo che avrebbe dovuto guidare una Chiesa in difficoltà durante il periodo napoleonico e la Restaurazione. </p>



<p>Tempi difficili e sfide epocali per il Vescovo cesenate Gregorio Barnaba Chiaramonti, eletto Papa il 14 marzo 1800 con il nome di Pio VII.</p>



<figure class="wp-block-image size-large wp-duotone-midnight"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="876" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/1-copia-1024x876.jpg" alt="" class="wp-image-4100" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/1-copia-1024x876.jpg 1024w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/1-copia-300x257.jpg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/1-copia-768x657.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/1-copia-480x410.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/05/1-copia.jpg 1042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Appuntamento in Università con &#8220;Spazi, luoghi, istituzioni&#8221;</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/2025/01/24/un-libro-per-francesco-surdich/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 10:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Una raccolta di saggi rende omaggio a Francesco Surdich, docente e studioso, che ha rinnovato in profondità gli studi storico-geografici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mercoledì 29 gennaio prossimo, alle ore 16,30, presso l&#8217;Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche dell&#8217;Università di Genova, in via Balbi 2, si terrà la presentazione del volume <em>Spazi, luoghi, istituzioni. Studi in onore di Francesco Surdich</em>, pubblicato dalla nostra casa editrice. <br>Con il curatore, prof. Davide Arecco, e gli autori dei saggi inclusi nel libro, interverranno Annalisa D’Ascenzo, Giuseppe Rocca e Roberto Sinigaglia.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="675" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/new-COPERTINA_Arecco_Studi-Surdich_29_11_2024-675x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4010" style="width:477px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/new-COPERTINA_Arecco_Studi-Surdich_29_11_2024-675x1024.jpeg 675w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/new-COPERTINA_Arecco_Studi-Surdich_29_11_2024-198x300.jpeg 198w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/new-COPERTINA_Arecco_Studi-Surdich_29_11_2024-768x1165.jpeg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/new-COPERTINA_Arecco_Studi-Surdich_29_11_2024-480x728.jpeg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/new-COPERTINA_Arecco_Studi-Surdich_29_11_2024.jpeg 844w" sizes="(max-width: 675px) 100vw, 675px" /></figure>
</div>


<p>Il volume raccoglie una serie di ricerche offerte a Francesco Surdich, studioso di storia del viaggio tra i maggiori, amico e prezioso collaboratore della nostra casa editrice, recentemente scomparso. <br>Surdich è stato per molti anni docente di Storia delle esplorazioni geografiche, Storia dei Paesi Islamici e Letteratura di viaggio presso l&#8217;Università di Genova. </p>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center" style="grid-template-columns:54% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Pap…10-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4076 size-full" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Pap…10-768x1024.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Pap…10-225x300.jpg 225w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Pap…10-1152x1536.jpg 1152w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Pap…10-480x640.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Pap…10.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p><em>Francesco Surdich</em>, 1944-2024</p>
</div></div>



<p>Membro del DISAM (Dipartimento di storia antica e medievale) e poi del DAFIST (Dipartimento di filosofia, antichità e storia), è stato anche preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. <br>Ha fondato e diretto, a partire dal 1975, la rivista “Miscellanea di storia delle esplorazioni”, un punto di riferimento nella letteratura scientifica dedicata alle esplorazioni, e ha firmato centinaia di pubblicazioni, tra volumi e articoli, rassegne e segnalazioni librarie.</p>
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		<title>Fragrance among old volumes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 10:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibliofilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 1910, Basil Anderton, bibliotecario di Newcastle-upon-Tyne, pubblicò un volume dedicato alla sua grande passione per i libri: "Fragrance Among Old Volumes. Essays and Idylls of a Book Lover".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel 1910, Basil Anderton, bibliotecario di Newcastle-upon-Tyne, pubblicò un volume dedicato alla sua grande passione per i libri: <em>Fragrance Among Old Volumes. Essays and Idylls of a Book Lover</em> (London, Kegan Paul, Trench, Trubner &amp; Co., Ltd., 1910, printed by T. and A. Constable, Printers to His Majesty, at the Edinburgh University Press). </p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile has-white-color has-black-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-7fb839aae47bc2223019578493547973" style="grid-template-columns:58% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="693" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-1-1-693x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4016 size-full" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-1-1-693x1024.jpg 693w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-1-1-203x300.jpg 203w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-1-1-768x1135.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-1-1-480x709.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-1-1.jpg 854w" sizes="(max-width: 693px) 100vw, 693px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-medium-font-size">Il titolo &#8211; che evoca al primo impatto una sensazione familiare per chi vive quotidianamente tra scaffali e volumi &#8211; raccoglieva alcuni brevi testi, precedentemente apparsi sul <em>Book Lover’s Magazine</em> e sul <em>Journal of Education</em> (gli editori del primo periodico avevano anche concesso di riprodurre le illustrazioni degli articoli da loro pubblicati).</p>
</div></div>



<p>La varietà dei contributi qui raccolti non permette una definizione univoca di quest’opera, che può facilmente apparire disorganica. Infatti, se leggiamo il saggio dedicato al “grande fiorentino” Magliabecchi, bibliotecario del Granduca, o quello sugli ex libris disegnati da Thomas Bewick (1753-1828) &#8211; negli anni in cui la collezione Bewick veniva donata da John William Pease alla biblioteca pubblica di Newcastle-upon-Tyne &#8211; riconosciamo senza esitazione il curiosare dell’erudito tra le inesauribili occasioni che può offrire una ricca biblioteca. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="815" height="712" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-3.jpg" alt="" class="wp-image-4013" style="width:845px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-3.jpg 815w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-3-300x262.jpg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-3-768x671.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderton-3-480x419.jpg 480w" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" /></figure>



<p>Altri testi, però, più inclini alla meditazione, appaiono di segno ben diverso e fanno della biblioteca la cornice entro la quale accogliere piccole storie intrise di grazia, pagine di buona letteratura o bozzetti coinvolgenti, estranei all’arido impianto saggistico visto altrove. <br>Riletto oggi, a oltre un secolo di distanza, il volume di Anderton conserva intatta la sua piacevolezza e quell’eterogeneità di stile e contenuto, lungi da essere una debolezza, esalta la pluralità di esperienze che solo i libri consentono di vivere.<br>Per apprezzarlo meglio, basta rileggere l’emblematico racconto, il terzo, che suggerisce il titolo al volume: <em>Fragrance Among Old Books</em> (pp. 29-32). Protagoniste sono due sorelle insegnanti, Miss Joan e Miss Dorothy, solite frequentare la biblioteca il sabato per raccogliere il materiale destinato ai loro studenti la settimana successiva. Anderton loda la loro felice naturalezza, la loro semplicità e l’amore per l’insegnamento, che si traduce in un impegno assoluto e generoso. Le piccole gioie quotidiane restano, però, inscalfibili: sempre pronta per loro c’è una teiera e, mentre Dorothy taglia una fetta di torta, Joan prepara il tè.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="637" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/lettrici-4-1024x637.jpeg" alt="" class="wp-image-4014" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/lettrici-4-1024x637.jpeg 1024w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/lettrici-4-300x187.jpeg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/lettrici-4-768x478.jpeg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/lettrici-4-480x299.jpeg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/lettrici-4.jpeg 1111w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Fragrance Among Old Books</strong></p>



<div class="wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8cf370e7 wp-block-group-is-layout-flex">
<p><em>In one alcove of a certain library there seemeth ever to linger the scent of tea-roses. Two maiden ladies are wont to read there, mostly on Saturday afternoons, and once they were wearing each a sweet cluster of these flowers. Perchance some rarer balminess of air and sunshine had cleared their vision and compelled the unwonted purchase; for they never wore them before nor after – nor, indeed, any flowers at all. They live in the town, and have no fragrant garden where sun-lit flowers thrive; they are poor in this world’s goods, so perforce they cannot buy. Therefore we see them clad ever soberly in closefitting bonnets that, through some obscure tinge of colour, are just not black, and, if the weather is cold, in some quaint cape and woollen gloves. Their skirts are short for the cleaner walking; their boots stout and, it may be, patched; their hair smoothly braided. In such guise are these sisters, Miss Joan and Miss Dorothy, wont to come on Saturdays to their corner of the library, and to gather the substance of some lesson that they must give to their scholars next week; for they are schoolmistresses. In </em>Chambers’s Encyclopædia<em> they find great store of wealth, and ply their pencils and little note-books, whispering and nodding to one another. Or the librarian, seeing that they are perchance busied about the early explorers, may show them, in an old volume of travels, some strange tale of marvels in newly-discovered lands. With what rapt wonder do they read, with what whispered exclamations of awe and delight. But at last – well, ’tis hard in these voyages to sever fact from fancy – how shall they be sure which is which? How terrible if they made a mistake in class! So they turn once more to the terra firma of </em>Chambers’s Encyclopædia<em>, though Miss Dorothy, the younger, whose face has still hints of comeliness, heaves a little sigh at abandoning those bold sailors, and the rush o’ the sea, and that free, strong life. But she defers happily to her wiser sister, gladdened at heart for this glimpse into a bygone wonderland; and presently, their work done, they will get up, still nodding and smiling, and go home armed at all points for the lesson to their highest class – which consists of two big girls.</em></p>



<div class="wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center has-white-color has-white-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-42cd3cf1d74341555a155d95e6c2caea" style="grid-template-columns:auto 39%"><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-text-align-center has-white-color has-vivid-purple-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-7bd06d0d2f9b8a8575e0bee2620a6abc" style="font-size:15px"><em><strong>In one alcove of a certain library there seemeth ever to linger the scent of tea-roses. Two maiden ladies are wont to read there, mostly on Saturday afternoons, and once they were wearing each a sweet cluster of these flowers. Perchance some rarer balminess of air and sunshine had cleared their vision and compelled the unwonted purchase; for they never wore them before nor after – nor, indeed, any flowers at all. </strong></em></p>
</div><figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="978" height="855" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/rose-inizio-9001-2.jpg" alt="" class="wp-image-4019 size-full" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/rose-inizio-9001-2.jpg 978w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/rose-inizio-9001-2-300x262.jpg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/rose-inizio-9001-2-768x671.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/rose-inizio-9001-2-480x420.jpg 480w" sizes="(max-width: 978px) 100vw, 978px" /></figure></div>



<p>                  <em>Teaching does not bring them riches; but if they know that they are poor, the knowledge afflicts them not. They work on with a happy naturalness, now and again going, note-book still in hand (for they have ever an afterthought for their school), to some free lecture in the town. One thing only about their school-work troubles them – and it is that they can spare so few pounds a term as salary to the teacher who helps them. Still, the teacher is generally loth to leave them, and grows to love them not a little. For gifts of charity they have but scanty pence. Therefore, that they be not found at the last empty-handed, they give of their toil; and on Sunday, after their week’s teaching, will don a somewhat wider lace-collar, and plod down twice a day to the Church rooms, in fair weather or foul, to teach once more in the Sunday School. Ye sweet-minded women! Small wonder if after this labour your faces look at times pale and pinched, and your eyes too alert and hungry. But if we would see them in a glow of hospitable happiness, we must call upon them in their home, and have a cup of tea with them. The tea-pot is ready to their hand, and while Miss Dorothy cuts into a little cake (kept in readiness for visitors, and only eaten privately when quite stale). Miss Joan brews the tea. So they spend their life – a life that, if simpleminded, hath yet a certain dignity and recollectedness; if austere towards themselves, is yet, within its means, generous to others; if laborious, yet taketh delight in the society of friends. And the fragrance of such a life is, one may fancy, not ill symbolised by the flowers they wore on that memorable day.</em></p>
</div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="664" height="536" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderson-2.jpg" alt="" class="wp-image-4015" style="width:570px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderson-2.jpg 664w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderson-2-300x242.jpg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2025/01/Anderson-2-480x387.jpg 480w" sizes="(max-width: 664px) 100vw, 664px" /></figure>
</div>


<p></p>
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		<title>Una raccolta di saggi per Francesco Surdich</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 09:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Un volume in onore di Francesco Surdich raccoglie saggi di studiosi di varie discipline per ricordare e omaggiare un grande studioso e docente universitario.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un volume in onore di Francesco Surdich raccoglie saggi di studiosi di varie discipline per omaggiare un grande studioso e docente universitario, tra i massimi esperti di storia delle esplorazioni geografiche, nel segno di un approccio globale alla ricerca storica, secondo il quale la storia non può che essere “storia geografica”, ovvero ancorata alle reti di relazioni tra i suoi attori, nel tempo e nello spazio. <br></p>



<p>In questo libro, spazi, luoghi e istituzioni interagiscono tra loro, concorrono alla definizione dei contesti e alla costruzione di una storia istituzionale del sapere.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/Pap…9-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4004" style="width:446px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/Pap…9-1024x768.jpg 1024w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/Pap…9-300x225.jpg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/Pap…9-768x576.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/Pap…9-1536x1152.jpg 1536w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/Pap…9-480x360.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/Pap…9.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Il volume sarà presentato a Novi Ligure (AL) il 14 dicembre e a Genova, presso l&#8217;Università degli Studi, nel mese di gennaio.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/20-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4005" style="width:387px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/20-724x1024.jpeg 724w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/20-212x300.jpeg 212w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/20-768x1086.jpeg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/20-480x679.jpeg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/12/20.jpeg 842w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
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		<title>Rileggere oggi Mario Manlio Rossi, un protagonista del &#8216;900</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/2024/09/27/la-riscoperta-di-mario-manlio-rossi-protagonista-del-900/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 10:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA["Irregolare, eretico, isolato, scontroso, ignoto, criticato, vilipeso, odiato, temuto, forse talvolta amato, ma credo raramente, l’'esule' Mario Manlio Rossi attraversa come una meteora dalla rotta sua propria, indecifrabile, forse, il Novecento italiano".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La riscoperta di Mario Manlio Rossi, una delle più importanti figure di collegamento tra Italia e mondo anglosassone del secolo scorso, ha avuto un significativo impulso negli ultimi anni, a iniziare dal testo autobiografico <em>Memorie d&#8217;un estraneo</em>, curato da Laura Orsi e pubblicato dalla nostra casa editrice nel 2021.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="570" height="802" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2021/05/rossi1cov.jpg" alt="" class="wp-image-3342" style="width:272px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2021/05/rossi1cov.jpg 570w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2021/05/rossi1cov-213x300.jpg 213w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2021/05/rossi1cov-480x675.jpg 480w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /></figure>
</div>


<p>In un bell&#8217;articolo a lui dedicato, Paolo L. Bernardini ripercorre la meritata attenzione critica ed editoriale nei confronti della figura e del pensiero di Rossi, che arriva fino al recentissimo volume, curato da Giuseppe Sertoli e pubblicato dall’Accademia Ligure di Scienze e Lettere di Genova:&nbsp;<em>Mario Manlio Rossi tra Irlanda, Scozia e Inghilterra</em> (2024), con una preziosa antologia di testi teorici.</p>



<p><a href="https://lanostrastoria.corriere.it/2024/09/01/tramonto-sul-lago-di-coole-mario-manlio-rossi-tra-irlanda-scozia-e-inghilterra/">Leggi l&#8217;articolo.</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il secolo di Camilla Salvago Raggi</title>
		<link>https://www.cittadelsilenzio.it/2024/09/09/i-100-anni-di-camilla-salvago-raggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 16:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 14 settembre prossimo si ricorderà il primo centenario della nascita della scrittrice Camilla Salvago Raggi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 14 settembre prossimo, alle ore 16.00, presso la Parrocchia di N.S. Assunta di Tiglieto, si ricorderà il primo centenario della nascita della Marchesa Camilla Salvago Raggi. Scrittrice tra le più importanti del secondo Novecento, nel 2011 ci ha dedicato una serie ricordi letterari, raccolti in questo grazioso libretto fuori commercio, che pubblicammo come strenna e donammo ai nostri lettori più cari.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="712" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/09/Conversazione-712x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3986" style="width:298px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/09/Conversazione-712x1024.jpg 712w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/09/Conversazione-209x300.jpg 209w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/09/Conversazione-768x1104.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/09/Conversazione-1068x1536.jpg 1068w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/09/Conversazione-480x690.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/09/Conversazione.jpg 1208w" sizes="(max-width: 712px) 100vw, 712px" /></figure>
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<p>L&#8217;anniversario sarà celebrato da una serie di interventi di amici e studiosi, accompagnato da una lettura di testi di Camilla Salvago Raggi a più voci e da momenti musicali di autori classici.</p>



<p> Al termine, buffet offerto dalla Pro Loco di Tiglieto.</p>
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		<title>La Liguria di Beppe Levrero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 13:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 30 agosto, alle ore 11.00, presso la Sala del Consiglio del Comune di Moneglia (Ge), sarà inaugurata un'importante mostra dedicata al pittore Beppe Levrero e al suo legame con la Liguria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì 30 agosto, alle ore 11.00, presso la Sala del Consiglio del Comune di Moneglia (Ge), sarà inaugurata un&#8217;importante mostra dedicata al pittore Beppe Levrero e al suo legame con la Liguria.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/La-Liguria-di-Levrero-30Ago-1Sett24-LOCANDINA-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3980" style="width:358px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/La-Liguria-di-Levrero-30Ago-1Sett24-LOCANDINA-724x1024.jpg 724w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/La-Liguria-di-Levrero-30Ago-1Sett24-LOCANDINA-212x300.jpg 212w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/La-Liguria-di-Levrero-30Ago-1Sett24-LOCANDINA-768x1086.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/La-Liguria-di-Levrero-30Ago-1Sett24-LOCANDINA-480x679.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/La-Liguria-di-Levrero-30Ago-1Sett24-LOCANDINA.jpg 842w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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<p>Sul grande artista la nostra casa editrice pubblicò, nel 2020, un libro importante, frutto di un lungo lavoro di catalogazione e di studio condotto presso l’archivio personale, con ricordi del periodo 1975-1986. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="719" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-719x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3981" style="width:365px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-719x1024.jpg 719w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-211x300.jpg 211w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-768x1094.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-1078x1536.jpg 1078w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-1438x2048.jpg 1438w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-480x684.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/08/Levrero-Ricordi-di-un-pittore-scaled.jpg 1797w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></figure>
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<p>Rivive tra le pagine un lungo itinerario umano e professionale, iniziato nella Torino degli anni Venti, che Levrero condivise con molti tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso, dai “maestri” Bistolfi e Bosìa a Carrà, da Martini a Fontana.<br></p>



<p></p>



<p>  </p>
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		<title>Aristotele in catene: il lamento dei libri contro le guerre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cittadelsilenzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 17:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bibliofilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella "Querimonia librorum contra bella", di Richard de Bury, sapere degli antichi e sapienza dei cristiani, custoditi nei libri e difesi dalla retorica, sono minacciati dalla furia devastatrice della guerra.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <em>Lamento dei libri contro le guerre </em>è forse uno dei momenti narrativi più intensi del <em>Philobiblon</em>, celebre trattatello sulla bibliofilia, concluso da Richard de Bury, vescovo di Durham, il 24 gennaio 1344.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="765" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/the-philob-765x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3961" style="aspect-ratio:0.7470703125;width:329px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/the-philob-765x1024.jpg 765w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/the-philob-224x300.jpg 224w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/the-philob-768x1028.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/the-philob-480x642.jpg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/the-philob.jpg 789w" sizes="(max-width: 765px) 100vw, 765px" /></figure>
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<p>Nella <em>Querimonia librorum contra bella</em>, sapere degli antichi e sapienza dei cristiani, custoditi nei libri e difesi dalla retorica, sono minacciati dalla furia devastatrice della guerra. Certo, l’abile diplomatico Richard, raffinato collezionista alla ricerca di codici da salvare, sa bene che, in realtà, i volumi hanno molti avversari, come chierici, monaci o frati, ma solo la guerra annienta <em>vasa rationis</em>: solo la guerra nuoce ai libri più di qualunque pestilenza: <em>Certe non sufficimus singulos libros luctu lamentari condigno, qui in diversis mundi partibus bellorum discrimine perierunt</em>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="570" height="831" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/arist-in-catene.jpeg" alt="" class="wp-image-3965" style="aspect-ratio:0.6689453125;width:281px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/arist-in-catene.jpeg 570w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/arist-in-catene-206x300.jpeg 206w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/arist-in-catene-480x700.jpeg 480w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /></figure>
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<p><em>Quot labores celebris Herculis</em> andarono distrutti nell’incendio della biblioteca di Alessandria e <em>quot millia millium prelium decennale troianum ab hac luce transmisit</em>! L’eco di questa celebre <em>querimonia </em>è giunta fino a noi, mantenendo inalterati il<em> pathos </em>bibliofilo, l’efficace impalcatura ermeneutica, strutturata intorno ai classici, e la consapevolezza che <em>quisquis igitur se fatetur veritatis, felicitatis, sapientie vel scientie, seu etiam fidei zelatorem, librorum necesse est fateatur amatorem</em>.</p>



<p>Viva e percettibile nei secoli è rimasta anche la vibrante, esemplare tensione civile del testo trecentesco, come hanno dimostrato i bibliotecari italiani impegnati nel ricovero dei materiali rari e di pregio durante la seconda guerra mondiale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/biblioteca-benedettina-679x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3966" style="aspect-ratio:0.6630859375;width:310px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/biblioteca-benedettina-679x1024.jpeg 679w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/biblioteca-benedettina-199x300.jpeg 199w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/biblioteca-benedettina-768x1158.jpeg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/biblioteca-benedettina-480x724.jpeg 480w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/biblioteca-benedettina.jpeg 881w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /></figure>
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<p><strong><em>Libri e guerra in Italia fra 1936 e 1945</em></strong></p>



<p>Fin dal 1936, l’amministrazione statale aveva disciplinato la tutela del patrimonio librario in caso di guerra, ponendo particolare attenzione ai pericoli che i libri avrebbero potuto correre nel corso di attacchi aerei (vedi, in particolare: <em>La ricostruzione delle biblioteche italiane dopo la guerra 1940-45, I-II, </em>Roma, [s.d.]). Vennero così impartite a direttori di biblioteca e soprintendenti precise disposizioni “circa la scelta e lo spostamento del materiale bibliografico”. Il materiale venne così suddiviso in tre gruppi: A (esemplari indispensabili, monumenti del pensiero umano: per questo dovevano essere trasferiti in luoghi decentrati e sicuri), B (libri che, pur non avendo grande pregio, destavano comunque interesse), C (opere ritenute di modesto valore, anche se, in molti casi, ampiamente diffuse fra gli utenti). A partire dal 1939, su incarico della Direzione Generale delle Accademie e Biblioteche d’Italia, l’ispettore Luigi de Gregori individuò gli edifici nei quali ricoverare il delicatissimo materiale del gruppo A, privilegiando complessi religiosi e monumentali defilati rispetto ai grandi centri abitati, lontani da obiettivi ritenuti sensibili ein buono stato di conservazione. Vennero scelti undici siti: Pontida, Torrechiara, Carceri, Passignano, Subiaco, Loreto, Martano, Bronte, Polizzi Generosa, Cagliari, Castelletto d’Orba. Il “Castello Crosa a Bellimbau in Castelletto d’Orba (Alessandria)”, dal giugno 1940, ospitò i fondi della Biblioteca Nazionale di Torino e della Biblioteca Universitaria di Genova. Nonostante le misure preventive adottate dal Ministero, le difficoltà gestionali, connesse alla particolare tipologia degli oggetti e alla precarietà della situazione, furono comunque inevitabili. Gli sviluppi della guerra, inoltre, condizionarono le misure di tutela dei fondi librari decentrati. Come nota Giorgio de Gregori (<em>Le biblioteche italiane durante la guerra 1940-1945, </em>in “La Bibliofilia”, C, 1998, 1, p. 29), soprattutto dopo lo sbarco e l’armistizio, l’ottica difensiva adottata fino a quel momento conobbe un “radicale capovolgimento”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized is-style-rounded"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="747" src="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/Biblioteca_Nazionale_Torino.jpg" alt="" class="wp-image-3967" style="aspect-ratio:1.3708165997322623;width:842px;height:auto" srcset="https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/Biblioteca_Nazionale_Torino.jpg 1024w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/Biblioteca_Nazionale_Torino-300x219.jpg 300w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/Biblioteca_Nazionale_Torino-768x560.jpg 768w, https://www.cittadelsilenzio.it/wp-content/uploads/2024/05/Biblioteca_Nazionale_Torino-480x350.jpg 480w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con i tedeschi alla ricerca di località isolate, l’intensificarsi dell’attività partigiana e il nuovo ruolo assunto da alcune grandi città (Napoli, Roma, Firenze, Venezia), ora più sicure, si ebbe infatti un preoccupante innalzamento dell’indice di pericolosità per molte biblioteche italiane, mentre in altri casi la politica preventiva, impostata dal Ministero e attuata da validi funzionari, si rivelò efficace. </p>



<p>Ad esempio, la Biblioteca Universitaria di Genova, bombardata nell’ottobre 1942 e nel maggio 1944, risultò indenne per quanto riguardava tutto il materiale librario da tempo collocato in protezione antiaerea, oltre al materiale sfollato che, nel 1946, rientrò in sede. Conseguenze più serie subì, invece, la Biblioteca Nazionale di Torino, nonostante si fosse mossa a difesa del patrimonio librario fin dall’autunno 1938. L’8 dicembre 1942, una bomba incendiaria devastò infatti cinque magazzini. La guerra costò anche trecento legature di pregio, 16.736 incisioni, centocinquanta fotografie e, circa diecimila carte geografiche.</p>
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